Pezzi d’auto pagati e mai ricevuti 

La segnalazione di un fassano ha portato alla denuncia per truffa di due uomini



TRENTO. All’apparenza era un affare: pezzi di ricambio della macchina messi in vendita su una bacheca internet a prezzi decisamente concorrenziali rispetto al negozio tradizionale. E poi la fortuna di trovare proprio il pezzo necessario. Tutto perfetto. Troppo perfetto tanto che si trattava di una truffa come hanno scoperto i carabinieri della stazione carabinieri di Canazei. A far partire l’indagine, la denuncia che è stata presentata da un fassano. Era lui che cercava alcuni pezzi di ricambio per una macchina e controllando qua e là si era imbattuto in un sito che sembrava avere tutte le carte in ordine. E pure tutti i pezzi che servivano all’uomo. Qualche controllo e poi via con l’ordine per un conto totale del carrello virtuale da 400 euro. Soldi inviati e poi è iniziata l’attesa per vedersi recapitare quanto era stato chiesto. Un’attesa vana e giorno dopo giorno le speranze di aver fatto l’affare sono costantemente calate. Fino a diventare nulle e spingere l’uomo a bussare alla porta della caserma per raccontare quello che gli era successo.

Sono così iniziate le verifiche da parte dei militari dell’Arma che sono partite dalle informazioni fornite dal truffato e quindi dal sito cui l’uomo si era rivolto. Le indagini si sono conclude da poco con la denuncia per truffa di due persone. Si tratta di due uomini originari di Giarre (siamo in provincia di Catania), G.S. classe del 1999 e T.A. classe 1973, che dovranno rispondere di concorso in truffa perché « con più azioni esecutive, postavano su sito online la vendita di ricambi per autovetture e ricevuto il pagamento della merce a mezzo ricarica postepay per un ammontare di euro 400, non provvedevano a spedire la merce all’acquirente, rendendosi così irreperibili».















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