Scattano targa ed assicurazione obbligatoria per i monopattini a motore. Pena: una multa da 100 a 400 euro. È stato infatti pubblicato il provvedimento che avvia la novità prevista dalla riforma del Codice della Strada. Un nuovo 'pezzo' dopo l'obbligo del casco introdotto nel 2024. Obbligo ancora non sempre rispettato. Diventano ora obbligatori targa e assicurazione: il rischio è una multa fino a 400 euro, ricorda Assoutenti. Il decreto in vigore il 18 marzo, concede ai proprietari di monopattini 60 giorni di tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni, facendo scattare l'obbligo dal prossimo 16 maggio.
Potranno accedere alla piattaforma per richiedere la targa i cittadini, tramite Spid di secondo livello (nome utente e password più un codice temporaneo Otp via app o Sms) o carta di identità elettronica, attraverso il Portale dell'automobilista. Sulla piattaforma sarà possibile presentare istanza per il rilascio della targa, prenotare il ritiro del contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione o degli studi di consulenza automobilistica, comunicare furti o smarrimenti della targa o richiederne la cancellazione.
Il contrassegno identificativo dei monopattini non sarà legato al mezzo, ma al proprietario, attraverso l'associazione tra i codici della targa e il codice fiscale del richiedente, e dovrà essere installato sul parafango posteriore del mezzo o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo, ricorda Assoutenti.
Il costo della targa (da pagare tramite sistema PagoPa) è fissato in 8,66 euro, di cui 5,03 euro per il costo di produzione, 1,11 euro per l'Iva, 2,52 euro quale quota di maggiorazione destinata alle attività di formazione, segnaletica, sicurezza stradale. E con l'entrata in vigore della targa scatterà anche l'obbligo di assicurazione per i monopattini. Una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida del monopattino, come lesioni a pedoni o ciclisti o danni ad altri veicoli, e il cui costo varia dai 25 ai 150 euro all'anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte.
"Auspichiamo che dopo l'entrata in vigore dell'obbligo assicurativo per i monopattini non si ripeta la speculazione e la discriminazione territoriale, e che i premi assicurativi siano uguali in tutta Italia", afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso.
Protestano gli operatori della micromobilità: "È una tassa mascherata con la scusa della sicurezza. Per noi un costo altissimo". Assosharing chiede un incontro urgente al governo: "Siamo basiti. - dichiara il presidente Luigi Licchelli - Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa. Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo". Oltretutto "l'impatto economico della registrazione delle flotte è nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore: un costo che il ministero non può ignorare e che dai primi calcoli rappresenta un impatto sui fatturati degli operatori nell'ordine del 5%".
Un errore per Assosharing l'assicurazione: "La proposta di imporre una RC Auto, pensata per i veicoli a motore e non per le persone, è concettualmente errata: nella micromobilità il responsabile del danno è l'utilizzatore, non il mezzo. Il modello corretto è la RCT individuale. Un'assicurazione Rc Auto su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro annui".