Addestramento in ambiente estremo per i sommozzatori del nucleo regionale del Veneto dei vigili del fuoco, che sono stati impegnati in un'esercitazione sotto il ghiaccio del lago di Fedaia, al confine tra Belluno e Trento, proprio sotto la Marmolada.
L'attività ha previsto in particolare un'immersione in acque gelide ad alta quota, con l'obiettivo di testare le attrezzature operative in condizioni particolarmente impervie. Durante l'esercitazione sono state verificate mute stagne, sistemi di illuminazione e apparati per le riprese video, fondamentali in caso di indagini subacquee.
Uno degli scenari simulati ha poi riguardato l'apertura di un varco nel ghiaccio, con uno spessore di circa 50 centimetri, necessario per creare un punto sicuro di ingresso e di uscita.
Un operatore si è immerso per valutare direttamente lo spessore e le condizioni della lastra ghiacciata. È stato inoltre testato l'utilizzo dell'Arva (apparecchio di ricerca dei travolti in valanga), facendolo indossare a un sommozzatore sotto la superficie, mentre un altro operatore effettuava la ricerca dall'esterno.
L'addestramento si è svolto nei pressi della diga e della centrale idroelettrica di Enel situata sul lago, in un contesto che richiede elevata preparazione tecnica e massima coordinazione tra gli operatori.