GENERAZIONI

Pergine, Alessandro Nicolini: fra piante ornamentali e da giardino sulle orme del padre

Parla il 31enne che sta frequentando il corso per il conseguimento del brevetto professionale agricolo alla fondazione Mach. «Mi piacerebbe dedicarmi anche a qualche altra produzione, come castagne e olive (per produrre il mio olio),e all’allevamento di api, ma vivaismo e giardinaggio resteranno sempre le attività principali»

VAL DI NON Nicolò Fedrizzi: tra le mele a 21 anni seguendo il nonno
SANT'ORSOLA Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla val dei Mocheni
SPORMAGGIORE Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf


CARLO BRIDI


IL NODO

Garda bresciano, boom affitti turistici e per chi cerca casa è emergenza

Resta irrisolto il grave problema abitativo per residenti e lavoratori che necessitano di locazioni a lungo termine. Per esempio a Desenzano, la scorsa settimana, erano disponibili solo 85 appartamenti e quelli a prezzi abbordabili soltanto tutti stagionali, cioè da settembre a maggio
TURISMO A Riva la crescita maggiore, Sirmione la più visitata
TRASPORTI Verona-Garda: passo avanti del progetto di ferrovia


DANIELE PERETTI
SICUREZZA

Trento, nuova manifestazione in bici contro la violenza stradale

"Sulla buona strada" torna sabato 14 marzo, promossa dal Comitato trentino della Federciclismo insieme a una serie di associazioni locali. Sarà un'occasione per rilanciare le richieste di maggiori controlli sulla velocità delle auto e sul rispetto della distanza obbligatoria, dell’estensione delle zone 30 nei contesti urbani e di più infrastrutture ciclistiche

SICUREZZA In Trentino le bike line per proteggere i ciclisti
AZIONI Le mobilitazioni per una viabilità che rispetti le bici
PASUBIO Emozioni in bici tra Vallagarina a passo Sommo

I DATI

Trento sfiora i 120 mila abitanti, gli over 65 il doppio degli under 14

Nel capoluogo continua la crescita demografica: in 25 anni quasi 15 mila residenti in più, con un'età media che malgrado l'invecchiamento della popolazione resta a 45,8 anni, decisamente sotto la media italiana. Ecco le rilevazioni dell’indagine “#TrentoIncifre”, curata dall’Ufficio studi e statistica del Comune

RAPPORTO Neopopolamento per salvare i comuni in quota
TEMA Bisogni e visioni degli abitanti delle terre alte in Trentino
AZIONI «Contro lo spopolamento ritrovare il senso di comunità»

INCONTRO

Val di Cembra: ascoltare, vivere e raccontare le terre alte

Sabato 7 marzo farà tappa a Grumes (comune di Altavalle), il ciclo «Montagna 2050» che l'anno scorso ha toccato Terragnolo e proseguirà nell’Oltresommo (Folgaria) il 28 marzo e il 18 aprile a Pejo. Al centro temi quali l’abitare la montagna, il turismo lento, la rappresentanza delle aree montane nei processi decisionali, la biodiversità e le filiere alimentari

TEMI Cambiamento climatico, quale futuro per il turismo sciistico?
ANALISI «La montagna vive con l'azione comunitaria»

LIBRO Sagron Mis, testimonianze resilienti di una comunità di 175 abitanti





Video

Primo piano

AMBIENTE

Trento, rifiuti abbandonati accanto ai cestini: prime multe da mille euro

Nel corso delle uscite straordinarie della polizia locale e del personale di Dolomiti Ambiente, sono state rilevate svariate tipologie di materiali abbandonati. In sei casi, grazie al contenuto dei sacchetti, è stato possibile risalire ai trasgressori. Ma per i controlli si utilizzano anche fototrappole che ora sarannoe stese. Indagini su altre forme di abbandono, in zone verdi, che possono configurarsi anche come reato penale

IL TEMA

Cicloturismo al femminile: la bici anche strumento di indipendenza

Unire la pedalata a natura, paesaggi, sport e cultura, comunità locali e benessere, lungo percorsi sicuri, al riparo dai rischi del traffico: le donne che usano la due ruote per viaggiare aumentano e diventano protagoniste alla Fiera del cicloturismo, in programma a Padova dal 27 al 29 marzo

SICUREZZA In Trentino le bike line per proteggere i ciclisti
NATURA A zigzag tra Vallagarina e altopiano della Lessinia

TRENTO Verso la Valsugana sulle tracce della Claudia Augusta


IDA BINI
LA MOSTRA

Dalla val di Non alle Ande nel solco della cooperazione

Da sabato 7 marzo a domenica 22, l'esposizione a Segno di Predaia, realizzata dai volontari dell’Operazione Mato Grosso (Omg), un progetto di formazione in America Latina che ha portato all’apertura di asili e scuole di vario grado, scuole di falegnameria, maglieria e lavorazione del vetro, cooperative agricole e di artigiani, associazioni di guide andine e oratori



Montagna

ITINERARI

Al rifugio Fabio Filzi sul monte Finonchio: un panorama a 360 gradi

Esplorazioni in cammino nel verde di un'amena località, vicina a Rovereto, che era un antico borgo d'origine cimbra pieno di storie e di leggende da riscoprire. La primissima comunità era costituita dai misteriosi Fetzprauneri, boscaioli e carbonai che avrebbero fondato il loro villaggio sul lato occidentale del boscoso Nauck, l'attuale dosso di Santa Cristina

FOTOGALLERY Doss delle Grave: camminando nella storia in Valsugana
SARDAGNA Santi Filippo e Giacomo: l'Oriente e il paradiso perduto

CAMPODENNO San Pancrazio: Prà del Marcià, testimone dei secoli


FIORENZO DEGASPERI
INTERVISTA

«Parliamo del lutto in montagna per costruire una rete di ascolto e di cura»

Conversazione con Sofia Farina, che coordina il progetto del Cai nazionale "Oltre la vetta" e conduce l'omonimo videopodcast, per affrontare apertamente un tema spesso taciuto: il dolore della perdita, il trauma, la paura, la fragilità dopo eventi tragici

EPISODIO 5 Parla l'alpinista trentino Rolando Larcher
EPISODIO 4 Raccontare la montagna: Enrico Camanni
EPISODIO 3 Marta Lualdi, il lutto e la rinascita


ZENONE SOVILLA
Memoria

Tesino: il sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945

Ancilla Marighetto, ragazza trentina, aveva appena compiuto 18 anni quando fu inseguita nella neve a malga Valarica, sotto passo Brocon, da una pattuglia nazista del Corpo di sicurezza trentino. Lassù un percorso ricorda la giovane martire, pochi mesi prima venne torturata e fucilata a Castello la sua compagna di lotta Clorinda Menguzzato "Veglia"

MEMORIA Alpinismo e resistenza: storie partigiane d'alta quota
ORRORE Monte Grappa, nel 1944 il sanguinoso rastrellamento

STORIA «Zambo»: conoscere un partigiano nella memoria dei luoghi


ZENONE SOVILLA
TEMI

Il lungo «cammino» dello sci sulle Alpi, dal tallone libero al carving

L'evoluzione delle tecniche di curva, dallo storico telemark allo stile alpino, alla facilità degli sci "sciancrati" su piste ormai  lisce come tavoli da biliardo, con relativo aumento di velocità e rischi. Di questa storia affascinante, segnata pure da varie criticità, e delle attuali alternative allo sci in pista, si parlerà venerdì  23 gennaio al Museo etnografico trentino di San Michele

REGOLE  Voglia di neve, ma attenzione a muoversi in sicurezza
IL LIBRO Giorgio Daidola e lo sci ripido dove è vietato cadere

SCIALPINISMO Ecco il manuale aggiornato del Club alpino
LA DINAMICA Un podcast per capire le cause degli incidenti


GIORGIO DAIDOLA
INCONTRO

Riscoprire John Ball, il mitico esploratore delle Alpi

Appuntamento a Trento, mercoledì 25 febbraio, per la presentazione del volume di Fabrizio Torchio dedicato a uno dei protagonisti più significativi dell’alpinismo scientifico dell’Ottocento, studioso dei ghiacciai e primo presidente dell’Alpine Club di Londra

CAMANNI «La montagna sacra», simbolo del rispetto e del limite
LIBRO Paolo Rumiz nei luoghi del 1915-1918: l’assurdità della guerra
ITINERARI Percorsi in Trentino fra natura, storia e paesaggi umani


CLAUDIO LIBERA


Cronache

Il tema

Agricoltura, torna la tensione dopo il via libera Ue al Mercosur

Nuovi appelli al riequlibrio dopo la decisione di Bruxelles di non aspettere il parere della Corte di giustizia su uno degli accordi commerciali più importanti della sua storia recente, riguardante le relazioni con i paesi latinoamericani, un'apertura che però spaventa il mondo contadino: non si esclude che i trattori possano tornare in piazz

A Fiumicino cancellati 45 voli da e per il Medio Oriente - Il punto sulla guerra

All'aeroporto di Roma Fiumicino dove, su una media di circa 800 voli giornalieri nello scalo romano, sono 45 quelli da e per il Medio Oriente cancellati nella giornata di oggi, 12 quelli previsti al momento per domani, a causa dell'attuale situazione nell'area dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran e le successive reazioni. Tutti i passeggeri coinvolti sono stati comunque avvisati per tempo dalle compagnie aeree della momentanea sospensione dei vari collegamenti (da Ita Airways a Emirates per proseguire poi con Ethiad, El Al, Wizz Air e Qatar Airways). Maggiori ripercussioni si erano registrate ovviamente sabato scorso a causa dell'improvvisa esplosione del conflitto in Medio Oriente.

"Nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 connazionali tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee. 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi. Residenti. Lavoratori. Militari. Turisti. Studenti. Pellegrini. In Israele vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti", ha detto in commissioni oggi il ministro degli esteri, Antonio Tajani. 

L'esercito israeliano attacca Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la 'cintura di fuoco' su obiettivi del regime.

Colpiti il quartier generale politico, le sedi centrali della pubblica sicurezza, stazioni di polizia e sistemi antiaerei. La capitale iraniana è senza corrente. Nelle ultime 48 ore Israele ha sganciato più di 2.300 munizioni sull'Iran, gli Stati Uniti 1.500. Tre F-15 americani sono stati abbattuti per errore da fuoco amico in Kuwait: i sei piloti si sono eiettati e sono salvi.

Morto un quarto militare Usa. Intercettati due droni iraniani contro la base britannica di Cipro, la Grecia invia due fregate per la difesa dell'isola. Prosegue l'offensiva israeliana anche in Libano. In rosso tutte le borse europee, crollano i titoli delle compagnie aeree. Volano petrolio e gas.

VOLA IL PREZZO DEL PETROLIO, IL GAS AUMENTA DEL 30% FERMATA LA PRODUZIONE DI GNL NEL MEGA-IMPIANTO IN QATAR

La guerra in Medio Oriente fa volare il prezzo del petrolio. Il Wti registra un aumento del 7,1% a 71,79 dollari al barile, sale anche il Brent che ha raggiunto i 78,12 dollari (+7,2%). Ad Amsterdam il gas mette a segno un balzo del 36% a 43,80 euro al megawattora, ai massimi da febbraio del 2025, mentre si guarda all'impatto della chiusura dello stretto di Hormuz. In attesa di Wall Street, le Borse europee perdono circa il 2%. QatarEnergy ha fatto sapere intanto di aver interrotto la produzione di gas naturale liquefatto e prodotti correlati dopo gli attacchi dell'Iran ai suoi impianti operativi a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo, a e Mesaieed. L'azienda non ha specificato per quanto tempo durerà la sospensione.



Lago di Garda

turismo

Garda, l'olio dop diventa ambasciatore del territorio veronese

Accordo tra Confagricoltura e Federalberghi punta a inserire stabilmente i prodotti agricoli locali negli hotel. Nel 2025 quasi 14,8 milioni di presenze, crescita del 10% rispetto al periodo pre pandemia: ora nasce anche un Laboratorio dell’ospitalità. Al Consorzio di tutela Garda Dop, fanno riferimento 470 olivicoltori e frantoi, tra sponda veronese, bresciana e trentina


DANIELE PERETTI
PESCA

Ripopolamento dei coregoni sul Garda e sul lago d'Iseo

Sono circa 33 milioni quelli immessi nella campagna di ripopolamento 2025-2026, dopo un quinquennio di divieto. Le operazioni, promosse dalla Regione Lombardia, sono state possibili grazie alla cattura in deroga dei riproduttori selvatici, alla quale è seguita la spremitura e fecondazione di più di 51 milioni di uova negli incubatoi ittici di Desenzano e Clusone

ARCO La campagna di sensibilizzazione «Il lago inizia qui»
ROBOT 
Sul Garda c'è "Zeno", per mappare l'inquinamento


DANIELE PERETTI
I DATI

Turismo sul Garda: a Riva la crescita maggiore, Sirmione la più visitata

La località trentina registra a fine 2025 un aumento del 15% e resta nelle prime posizioni in assoluto, quella bresciana ha una quota di mercato del 14% ed è tallonata da Desenzano. In calo i visitatori provenienti da Germania, Italia e Danimarca, aumentano altri scandinavi, britannici, nordamericani, cinesi e arabi

TRASPORTI Verona-Garda: passo avanti del progetto di ferrovia
GARDA Alla scoperta delle limonaie di Gargnano
ITINERARI Bosco Caproni: tra frassini, pini e suggestioni rocciose


DANIELE PERETTI
Lavoro

Gardaland Resort assume oltre 1.000 addetti per il 2026

Sarà una stagione da record per il parco di Castelnuovo del Garda, che avvia le selezioni con due step di assunzioni e una forte quota di rientri. Recruiting Day il 27 febbraio e 5 marzo, con opportunità in tutte le aree del Resort, dagli hotel all’acquario



Ambiente&Percorsi

Anche le castagne minacciate dal cambiamento climatico: le contromisure in Alto Adige

Dalla conservazione dei frutti alla lotta alle principali fitopatie, dalla modernizzazione della raccolta alle esperienze imprenditoriali oltre confine: il primo convegno sulla castanicoltura in Alto Adige, organizzato il 25. Febbraio 2026 dal Centro di Sperimentazione Laimburg, ha proposto una fotografia aggiornata di un settore in evoluzione fatto di sperimentazione e innovazione. Oltre 120 persone dai settori della ricerca
scientifica, associazioni e aziende produttrici hanno condiviso dati, soluzioni pratiche e nuove prospettive per rafforzare la resilienza del comparto locale.

«La castanicoltura - si legge nel comunicato stampa - è un settore in evoluzione tra tradizione, innovazione e nuove sfide. Il castagno (Castanea sativa) è una specie simbolo dell’Alto Adige, capace di vivere per secoli e di adattarsi a diversi contesti. Storicamente definito il “pane dei poveri”, oggi torna al centro dell’attenzione per il valore nutrizionale delle castagne e per il ruolo del castagneto nella tutela del paesaggio e della biodiversità. In Alto Adige la castanicoltura rappresenta una produzione agricola di nicchia: i castagneti produttivi si estendono complessivamente su circa 400 ettari, distribuiti soprattutto nelle aree collinari e di media montagna, e sono gestiti da molte piccole aziende agricole a conduzione famigliare. “La castanicoltura può contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Alto Adige valorizzando paesaggio, biodiversità e reddito per le piccole aziende agricole, mantenendo al contempo vivo un patrimonio culturale importante del territorio.

Alla luce degli effetti del cambiamento climatico, è fondamentale sostenere questo settore con ricerca applicata, consulenza tecnica e misure mirate all’innovazione e all’adattamento”, sottolinea l’Assessore all’agricoltura, Luis Walcher.

“Estati calde e siccitose danneggiano le piantine, arrivando addirittura a scottarne i fusti”, afferma Giacomo Gatti, ricercatore del Centro di Sperimentazione Laimburg, “mentre autunni più miti aumentano la diffusione di funghi patogeni responsabili dei marciumi dei frutti. Il cambiamento climatico impone così nuove strategie in castanicoltura.” I funghi patogeni sono invisibili al momento della raccolta. “Nel 2021 abbiamo raccolto campioni di castagne sane alla vista», spiega Gatti.

“Dopo soli cinque giorni a temperatura ambiente erano già evidenti le infezioni fungine sul 25 % dei frutti”. Un dato che conferma quanto il frutto sia deperibile. La difesa inizia nel bosco In un contesto di cambiamento climatico, la prevenzione diventa centrale. Nei sistemi agroforestali la prima forma di difesa è una gestione attenta del castagneto e la pulizia del sottobosco.

Alla luce dei cambiamenti climatici risulta necessario raccogliere i frutti ogni giorno per evitare che restino a lungo a contatto con il suolo, dove l’umidità e, soprattutto le temperature elevate, favoriscono la proliferazione dei funghi. Secondo il team di ricerca è necessario un cambio di mentalità: “La castagna non è un frutto secco, bensì un frutto fresco. Noi consigliamo di raccogliere ogni giorno le castagne cadute e di refrigerare immediatamente i frutti, mantenendo una temperatura vicina allo zero”, aggiunge Gatti.

Inoltre, questa catena del freddo va mantenuta fino al consumo, il che significa che sia al supermercato che a casa le castagne vanno conservate in frigo. Le attività di ricerca intorno al castagno si inseriscono nel programma di ricerca NURBS (Nuts&Herbs), svolto in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e promosso dalle Provincie autonome di Bolzano e Trento. Dal pendio alla raccolta smart: una storia di adattamento e creatività Un’esperienza di innovazione dalla prassi locale arriva da Johann Laimer, che gestisce un piccolo maso a quasi 600m s.l.m. a Postal, Merano.

Fino a 25 anni fa i ripidi pendii intorno ad esso erano coltivati a melo. Sotto la chioma dei due grandi castagni secolari presenti in azienda è sorta l’idea: trasformare i versanti scoscesi in castagneto da frutto. Johann inizia a moltiplicare lui stesso giovani piantine, tentativo dopo tentativo. Oggi, l’azienda agricola Kösti può vantare un ettaro di castagneto da frutto produttivo nonché un vivaio specializzato nella produzione di giovani piante di castagno di alta qualità.

Ma il tempo delle sfide non è ancora finito: la carenza di manodopera ha reso negli anni la raccolta sempre più difficoltosa e incerta. Grazie a scambi di idee ed esperienze anche internazionali, Johann ha trovato la soluzione adottando grandi reti per la raccolta delle olive da distendere sotto le chiome dei castagni prima che i frutti inizino a cadere.

La presenza delle reti unitamente alla pendenza garantisce un rapido rotolamento delle castagne verso valle dove dei punti di accumulo preventivamente costruiti permettono l’ammasso dei frutti. Questo viene poi raccolto con una speciale macchina aspiratrice che divide i frutti dai ricci, che vengono successivamente sminuzzati per farne nuova sostanza organica in un’ottica di economia circolare.

“Grazie anche alla collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg abbiamo potuto perfezionare la conservazione dei nostri frutti”, spiega Johann Laimer, “ci siamo infatti dotati di una cella frigo nella quale conservare le castagne a basse temperature. Questo ci permette di mantenerne inalterata la qualità anche per due mesi.” A vent’anni alla guida della tenuta di famiglia: l’esperienza di Alice Chiarani Nel corso del Convegno, anche Alice Chiarani ha presentato la propria esperienza imprenditoriale, offrendo una testimonianza concreta di gestione e rilancio di una realtà castanicola in Trentino.

Alice ha assunto la conduzione della tenuta di famiglia a Drena nel 2012, all’età di vent’anni, subentrando al padre, venuto a mancare improvvisamente, in una fase particolarmente complessa per l’azienda. Il castagneto, esteso su circa cinque ettari e composto in larga parte da piante secolari di Marone di Drena, era fortemente compromesso dalla diffusione del cinipide galligeno, una piccola vespa invasiva, che aveva causato una drastica riduzione della produzione, passata da 50-60 quintali a circa sei. Nel corso degli anni, Alice ha intrapreso per l’azienda un percorso di recupero e consolidamento.

La problematica legata al cinipide è stata risolta grazie alla ricerca scientifica della Fondazione Edmund Mach, attraverso la lotta biologica con l’introduzione di un antagonista naturale. Oggi le rese del castagneto si attestano nuovamente intorno ai 50 quintali. Parallelamente, Alice ha diversificato l’attività aziendale, producendo crema di marroni bio, e certificando la struttura ad agriturismo B&B. “La ricerca scientifica resta un elemento centrale per il futuro della castanicoltura”, afferma Alice Chiarani, “Il cambiamento climatico impone soluzioni basate sulla ricerca scientifica, anche grazie al contributo di enti come la Fondazione Edmund Mach e il Centro di Sperimentazione Laimburg.”

Centro di Sperimentazione Laimburg

Il Centro di Sperimentazione Laimburg, fondato nel 1975, è il centro di ricerca per l’agricoltura e la qualità degli alimenti in Alto Adige. Attraverso attività di sperimentazione e ricerca effettuate con criteri scientifici creiamo know-how, elaboriamo soluzioni e realizziamo innovazioni per l’agricoltura e la trasformazione agroalimentare.

Con le nostre ricerche garantiamo in Alto Adige la coltivazione e la produzione di prodotti agricoli di alta qualità e copriamo l'intera catena di produzione alimentare, dalla coltivazione al prodotto finito. Nelle aree montane del territorio, la nostra ricerca applicata contribuisce a sostenere e promuovere la varietà delle colture locali.

In questo modo diamo un contributo concreto allo
sviluppo delle aziende agricole locali. Il Programma di attività viene elaborato e definito annualmente insieme ai rappresentanti dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare locale. In questo modo viene assicurato che le nostre attività di sperimentazione e di ricerca siano rivolte alle necessità concrete della realtà agricola. Ogni anno i nostri oltre 200 collaboratrici e collaboratori lavorano a più di 400 progetti di ricerca sia nei nostri laboratori a Vadena e al NOI Techpark, sia sui campi sperimentali dell'Agenzia Demanio Provinciale, con la quale manteniamo una storica collaborazione.

RICERCA

I suoni delle scarpe da ginnastica per capire come "controllare" l'atrito

Lavoro internazionale coordinato dalla studiosa trentina Katia Bertoldi (Università di Harvard): il cigolio prodotto dalle suole sul pavimento liscio della palestra è il risultato di minuscole deformazioni del materiale morbido che si propagano come onde sulla superficie. I risultati, pubblicati su Nature, potrebbero trovare applicazioni che spaziano dai materiali sintetici alle faglie geologiche



IL TEMA

Brambilla: i cavalli come animali d'affezione, basta macellazione

La deputata di Noi Moderati difende la proposta di legge ora al vaglio della Camera che introduce una serie di divieti: «Ho ricevuto attacchi da ogni parte d'Italia. Ma i sentimenti cambiano, evolviamo con la nostra cultura e sensibilità: se non potranno più fare ricette col cavallo se ne faranno una ragione, perché è in questa direzione che vanno i sentimenti degli italiani»

CONTRO Stop alla carne di cavallo, Fiesa-Confesercenti protesta: a rischio ricette tradizionali

IL BANDO

Transizione ecologica e sistema agroalimentare: Trento prepara il Piano del cibo

C’è tempo fino alle 12 di mercoledì 25 marzo per candidarsi e collaborare con il Comune nell'elaborazione del documento che costituirà la base per costruire politiche pubbliche strutturali e un sistema alimentare più sostenibile, equo e resiliente

PETRINI «Lo spreco di cibo prima causa del disastro ambientale»
ANALISI Il cibo sprecato, un modello di sviluppo sbagliato
IL TEMA Stop allo spreco alimentare: la necessità dell'impegno di tutti

Eventi&Scoperte

INIZIATIVE

Le cavità della Grande Guerra al centro del corso di speleologia

Aperte le iscrizioni al corso di aggiornamento Sat/Cai dedicato all'esplorazione delle cavità artificiali, in programma il 13, 21 e 22 marzo, con attenzione rivolta in particolare all'area del monte Zugna in Vallagarina

LIBRO Paolo Rumiz nei luoghi del 1915-1918: l’assurdità della guerra
BROCON Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945
LUOGHI Cima Socede, memoria del dolore della Grande Guerra

EVENTO

Giovanni Lindo Ferretti a Trento con "Percuotendo in cadenza"

Sabato 28 febbraio lo spettacolo che intreccia parola, canto e suono attorno a testi poetici e autobiografici. Tra fede, appartenenza e ritorno alle origini, Ferretti racconta i giorni, i mesi, gli anni trascorsi tra lo spazio pubblico dei palchi e la dimensione intima del suo vivere sui monti



Generazioni

GENERAZIONI

Mezzocorona, Piergiorgio Trapin: tra la viticoltura e l'agriturismo

Incontro con un imprenditore, oggi 72enne, che ha contribuito alla trasformazione della viticoltura rotaliana ed è stato impegnato per decenni ai vertici delle organizzazioni di categoria, nonché  consigliere comunale

SABBIONARA Angelo Sega: 50 anni tra vigneti e rivoluzioni del Pinot Grigio
NOMI Grigoletti, pioniere della viticoltura di qualità legata al territorio
VIGOLANA Zamboni, mezzo secolo di agricoltura e zootecnia


CARLO BRIDI
GENERAZIONI

Val di Non, Nicolò Fedrizzi: tra le mele a 21 anni sulle orme del nonno

A Portolo, piccola frazione di Ville d’Anaunia, proveniente da una delle più antiche famiglie contadine del paese. Incoraggiato dal nonno Luciano e dal papà Luca ha già avviato una propria azienda: «Fra i progetti la diversificazione per trasformare parte del meleto in ciliegeto»

PREDAZZO Thomas Bosin: nuova generazione di una storica famiglia di allevatori
PRESSANO Luca Zadra: sostenibilità ambientale priorità dell'agricoltura

SANT'ORSOLA Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla val dei Mocheni
SPORMAGGIORE Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf


CARLO BRIDI
GENERAZIONI

Sabbionara d’Avio, Angelo Sega: 50 anni tra vigneti e rivoluzioni del Pinot Grigio

Da oltre mezzo secolo viticoltore a Sabbionara, Angelo Sega ripercorre l’evoluzione della viticoltura in Vallagarina. Oggi guida un’azienda di 19 ettari tra Trentino e Veneto e conferisce le uve alla cantina di Albino Armani, affrontando le nuove sfide legate ai costi, alla manodopera e ai cambiamenti climatici
SANZENO Carlo Berti e la moglie Alice, mele dalla val di Non a tutto il Trentino
MORI Fabio Poli: tra vigneti, kiwi e passione per la montagna
ALDENO Paolo Malfer e il grande sogno dello spumante trentino

GENERAZIONI

Predazzo, Thomas Bosin: nuova generazione di una storica famiglia di allevatori

Con il fratello Matteo e il papà Valentino porta avanti l'azienda creata dal nonno Primo, leader degli allevatori per molti decenni. «Fra i progetti la modernizzazione della stalla e il ricorso alle nuove tecnologie per favorire il benessere dell’animale del lavoratore»

PRESSANO Luca Zadra: sostenibilità ambientale priorità dell'agricoltura
SANT'ORSOLA Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla val dei Mocheni
SPORMAGGIORE Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf

POMAROLO Pedrotti: «Ho scelto di lavorare nell'azienda di famiglia»


CARLO BRIDI
GENERAZIONI

Ala, Alessandro Secchi: una storia nel vino puntando sempre alla qualità

Quest'anno l'imprenditore di Serravalle festeggia i trent'anni della trasformazione aziendale da cantina che vendeva sfuso a realtà vitivinicola di 4 ettari che lavora e imbottiglia il prodotto: ogni anno circa 15 mila pezzi destinati prevalentemente al Triveneto ma anche all'estero

STORIA Tassullo, Bruno Menapace: «La cooperazione fondamentale»
NAVE SAN ROCCO Gianfranco Bonato: agricoltura e legame col territorio
SANZENO Carlo Berti e la moglie Alice, mele dalla val di Non a tutto il Trentino
PRIMIERO Gubert: «Alla zootecnia di montagna servono politiche diverse»


CARLO BRIDI