GENERAZIONI

Mezzocorona, Piergiorgio Trapin: tra la viticoltura e l'agriturismo

Incontro con un imprenditore, oggi 72enne, che ha contribuito alla trasformazione della viticoltura rotaliana ed è stato impegnato per decenni ai vertici delle organizzazioni di categoria, nonché  consigliere comunale

SABBIONARA Angelo Sega: 50 anni tra vigneti e rivoluzioni del Pinot Grigio
NOMI Grigoletti, pioniere della viticoltura di qualità legata al territorio
VIGOLANA Zamboni, mezzo secolo di agricoltura e zootecnia


CARLO BRIDI


TRAGEDIA

Valtellina, due giovani uccisi da una valanga sul monte Cornaccia

Il dramma questa mattina, 26 febbraio, nel territorio di Valdidentro: le vittime sono Marika Mascherona, maestra di sci di Bormio, e Alberto De Maron di Sondrio: stavano praticando scialpinismo nell'area dei laghi di Cancano, al confine con la Svizzera

SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare
FORMAZIONE Escursionismo in ambiente innevato: il manuale Cai

PODCAST L'analisi degli incidenti da valanga e gli strumenti di prevenzione

ITINERARI

Al rifugio Fabio Filzi sul monte Finonchio: un panorama a 360 gradi

Esplorazioni in cammino nel verde di un'amena località, vicina a Rovereto, che era un antico borgo d'origine cimbra pieno di storie e di leggende da riscoprire. La primissima comunità era costituita dai misteriosi Fetzprauneri, boscaioli e carbonai che avrebbero fondato il loro villaggio sul lato occidentale del boscoso Nauck, l'attuale dosso di Santa Cristina

FOTOGALLERY Doss delle Grave: camminando nella storia in Valsugana
SARDAGNA Santi Filippo e Giacomo: l'Oriente e il paradiso perduto

CAMPODENNO San Pancrazio: Prà del Marcià, testimone dei secoli


FIORENZO DEGASPERI




Video

Primo piano

INTERVISTA

«Lo sci da sempre sinonimo di libertà, senza differenze tra uomini e donne»

Parla il giornalista, alpinista e scrittore trentino Leonardo Bizzaro, recentemente intervenuto nel capoluogo con Alessandro de Bertolini a margine della mostra fotografica «In vista dello scatto». Collezionista fin dagli anni Settanta, diversi suoi pezzi sono visibili in tre esposizioni milanesi dedicate alla storia culturale dello sci e degli sport invernali, fra le quali «Donne, sci e libertà»

FOTOGALLERY Quando la fotografia incontrò lo sport in Trentino
MOSTRA "Un saluto dal Trentino", cartoline d'epoca per ricordare e riflettere


FABRIZIO TORCHIO
PODCAST

La testimonianza: a stile libero dentro la valanga sul Brenta...

Il nuovo episodio della serie "La dinamica" affronta il tema delle tecniche di sopravvivenza in caso di seppellimento nella neve, grazie al contributo di Mauro, che racconta una propria esperienza: come valutare il suggerimento di “nuotare” in caso si venga travolti?

INVERNO L'analisi degli incidenti da valanga e gli strumenti di prevenzione
MARMOLADA Un congelamento himalayano, ma sulle Dolomiti dietro casa
CAI «Parliamo del lutto in montagna per creare una rete di ascolto e cura»


FABIO GAVA
LA GARA

Scialpinismo, torna la mitica Transcavallo: 25 km e oltre tremila metri di ascesa

Dal 27 febbraio, la 43ª edizione della storica gara (individuale e a coppie), sui monti di confine tra Bellunese e Pordenonese, valida per il circuito de La Grande Course. Al via anche i vincitori della passata edizione: il trentino Federico Nicolini e il valdostano Nadir Maguet

DIBATTITO Scialpinismo finalmente alle Olimpiadi ma i format deludono
SCIALPINISMO Ecco il manuale aggiornato del Club alpino
SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare

il libro

"Luci nella notte polare": racconto vero di Ario Zhoh Sciolari in Alaska

La guida alpina dolomitica ed esploratore polare narra la propria storia di "ritorno alle origini" sugli sci, tra silenzi e natura estrema, per cercare un nuovo inizio e il coraggio di una vita autentica: una donna, un bambino e un esploratore nella grande Alaska selvaggia tra le terre sacre dei nativi

NOVITÀ Vidotto, l'abete e la betulla: storia di amore e di alberi
TRENTINO "Cesta gerla fagotto", Rosanna Cavallini e le donne in cammino

Rovereto

Due serate con la Sat dedicate al Nepal: trekking, cultura e turismo responsabile

Il primo incontro venerdì 27 febbraio con la presentazione del trekking nella valle di Langtang, una delle regioni himalayane più autentiche e meno frequentate. Secondo appuntamento in marzo, con il documentario "Garima", sarà presente l'autore Kevin Cortella per un racconto sul "vero Nepal"

AFRICA Aperta via sul Phandambiri, spedizione alpinistica e umanitaria
NEPAL Da Polenza: «Troppe agenzie turistiche che tagliano i costi»



Montagna

DIBATTITO

Sci alpinismo finalmente alle Olimpiadi ma i format (sprint e mixed relay) deludono

I critici sostengono che la scelta di gare basate solo su rapidità ed esplosività snatura questa disciplina: sono lontane dalla vera storia delle prove sci alpinistiche. Ai prossimi Giochi, in Francia nel 2030, ci saranno però anche le sfide vertical e individual, per restituire l'essenza di questo sport

SCI ALPINISMO Ecco il manuale aggiornato del Club alpino
SICUREZZA Neve fresca: pericoli da conoscere e segnali da valutare
FORMAZIONE Escursionismo in ambiente innevato: il manuale Cai


UGO MERLO
IL LIBRO

Le suggestioni di dieci traversate nel cuore dei Monti Pallidi

Nel volume «Dolomiti. Dieci percorsi mille emozioni», Danilo Stramare propone una guida minuziosa che illustra i particolari tecnici delle arrampicate, ma anche un diario di viaggio attraverso il fascino dei paesaggi più nascosti. Ogni itinerario è accompagnato da un racconto: si intrecciano aneddoti, leggende, sentimenti e ricordi

LIBRO "Panarottamata", un tuffo nella neve degli anni Settanta
ITINERARI Percorsi in Trentino fra natura, storia e paesaggi umani



Cronache

SICUREZZA

Alcolock in auto per i condannati, si temono molti ricorsi

In base al nuovo Codice della strada i conducenti condannati per guida in stato d'ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o a 1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo la sospensione, potranno guidare veicoli a motore solo se su questi sarà stato installato un dispositivo di verifica che costa 2 mila euro più le spese di taratura periodica

ALLARME

Grande valanga al Tonale: nessun ferito, appello alla massima prudenza

Il distacco è avvenuto questa matina nei pressi della pista blu Valbiolo: sul posto sono intervenute le squadre di soccorso con il supporto dell'elicottero. La Protezione civile: il rialzo termico aumenta il pericolo: le attuali condizioni possono favorire distacchi anche al passaggio di un singolo sciatore

IL PUNTO Giornate miti e soleggiate, resta elevato il pericolo valanghe
PODCAST L'analisi degli incidenti da valanga e gli strumenti di prevenzione
FORMAZIONE Escursionismo in ambiente innevato: il manuale Cai

TRENTO

Donne: incontri su benessere, diritti, consapevolezza e prevenzione del cancro

Iniziative dell'associazione Lotus oltre il tumore al seno, che in marzo celebra il mese della donna con cinque appuntamenti per promuovere benessere, consapevolezza corporea, espressione creativa, informazione scientifica e legale. Un unico filo conduttore: sostenere le donne nel loro percorso di cura, crescita e trasformazione

Cutro, veglia sulla spiaggia a tre anni dal naufragio che uccise 94 migranti

"Ora sto meglio ma è difficile dimenticare quello che è accaduto qui. È stato brutto. C'erano famiglie, donne, bambini che non ce l'hanno fatta. E' stato troppo brutto...". Muhammad Shariq Shah, ventiseienne pakistano, era a bordo del caicco 'Summer Love' naufragato esattamente tre anni fa a Steccato di Cutro. Stamattina alle 4 è tornato sulla spiaggia di Steccato di Cutro per partecipare alla veglia in memoria delle vittime di quella strage, promossa dai giornalisti Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo.

Alla veglia in ricordo del naufragio del 26 febbraio 2023 nel quale morirono 94 persone, c'erano anche alcuni familiari delle vittime giunti dalla Germania. Una tragedia cui sono seguite molte polemiche sulla questione del mancato soccorso ai naufraghi, che erano a pochi metri alle coste italiane, quando il natante si arenò. L’impatto con la secca espose l’imbarcazione già in difficoltà di navigazione alla violenza delle onde del mare tra forza 4 e forza 5, che rovesciarono e distrussero la barca.

Sulla vicenda sono stati rinviati a giudizio (il processo è in corso) sei militari italiani, quattro della finanza e due della guardia costiera, per una serie di reati derivanti dall'ipotesi di omissioni o carenze che potrebbero aver determinato il ritardo dei soccorsi.

Muhammad parla poco, preferisce restare in silenzio a guardare il mare che oggi è calmo e pacifico, ha gli occhi lucidi: "Quel giorno era un mare brutto - ripete - quando è avvenuto l'incidente sono salito sul tetto della barca e ho visto due pescatori che ci indicavano di raggiungere la spiaggia con le luci. Poi le onde mi hanno fatto cadere in acqua e poi non ricordo come sono arrivato sulla spiaggia. Due miei amici sono morti". Una cerimonia semplice e silenziosa caratterizzata da un momento di preghiera.

Per tutti i familiari ha parlato Farzaneh Maliki. Il suo è stato un atto di accusa all'Europa e all'Italia: "Quando si sceglie di non salvare possiamo dire che ciò che accade non è più naturale, ma è il risultato di una precisa scelta politica. Questo mare, però, non era solo acqua, è diventato un muro tra indifferenza e responsabilità".

La donna ha ricordato di aver perso nel naufragio "mio fratello, sua moglie e i suoi tre bambini" ribadendo le motivazioni di quella traversata: "Non era una vacanza, era una necessità, fuggire per poter sopravvivere, avere una chance di vita. Erano partiti con un sogno di speranza, vivere in sicurezza e in pace".

"La mia famiglia non aveva altra scelta e non è partita per mancanza di responsabilità" ha detto Farzaneh precisando: "Nessuna famiglia vorrebbe mai essere costretta ad abbandonare i propri figli nelle onde". La donna ha quindi ribadito l'amara realtà di quelle ore notturne: "Quando l'aiuto arriva in ritardo, a volte, non è più aiuto. È solo il conteggio delle vite perdute, è solo un gesto disperato". Da qui la definizione di quanto accaduto sulla spiaggia di Steccato: "Non lo chiamiamo un incidente, ma crimine umano. Perché quando si può salvare e non si salva, quando si può decidere e non si decide, siamo responsabili. Oggi non sono qui solo per piangere, sono qui per urlare. La vita umana non è uno strumento politico. Nessun confine e nessuna frontiera valgono più della vita di una persona. È un abisso in cui è caduto il vostro Paese, accompagnato da un cinismo che ci ha fatto scoprire quanto la vita umana conti poco".

Prima proprio il giovane pakistano, superstite del naufragio, ha pregato in arabo, poi è stato don Matteo Mioni, cappellano del carcere di Reggio Emilia giunto appositamente per l'iniziativa, ad auspicare che "attraverso la solidarietà, la condivisione e l'accoglienza questa possa diventare la generazione della speranza".

Il sacerdote ha poi invitato i presenti a spalmare sulle mani delle persone vicine dell'olio di nardo proprio come segno di condivisione. Muhammad Shariq Shah insieme ad alcuni familiari delle vittime e al pescatore Vincenzo Luciano, che è stato tra i primi a portare soccorso, hanno lanciato una corona di fiori nel mare.

"La memoria significa impegno, impegno che abbiamo assunto a sei mesi dalla strage", ha detto Vincenzo Montalcini . "Questo è il luogo e l'orario per ricordare i sogni spezzati di 94 e più persone a 80 metri dalla riva. Il dolore deve essere memoria propositiva. Abbiamo pregato un dio unico - ha spiegato - in modi diversi per rinnovare la promessa che abbiamo fatto di non dimenticare le persone che muoiono in mare in cerca di futuro e speranza. L'impegno deve essere di pretendere verità e giustizia per queste persone".

Duro Marco Grimaldi di Avs: "Cadaveri ignorati che arrivano sulle spiagge, trattati come fossero alghe. Siamo stanchi di morte, sofferenza e ingiustizia. Chi cerca sicurezza muore tra le onde a causa di politiche scellerate il cui obiettivo è nutrire la loro becera propaganda. Tragedie evitabili, come Cutro, - prosegue il vicecapogruppo di Avs alla Camera - frutto di negligenza e indifferenza di chi doveva soccorrere e di ordini sbagliati. In quei luoghi questi lutti sono rumori sordi come petardi, poi di nuovo silenzio: il Mediterraneo è diventato una tomba.

Le responsabilità invece, devono avere nomi e cognomi. Dovrebbero rispondere alla storia davanti alla legge che hanno scritto. Perché i soccorsi non sono arrivati? Perché queste vite sono state ignorate? Al posto di moltiplicare deportazioni e cpr illegittimi, pretendiamo che Giorgia Meloni prenda atto - conclude Grimaldi - di questo scempio e abbia rispetto per ogni vita umana".



Lago di Garda

I DATI

Turismo sul Garda: a Riva la crescita maggiore, Sirmione la più visitata

La località trentina registra a fine 2025 un aumento del 15% e resta nelle prime posizioni in assoluto, quella bresciana ha una quota di mercato del 14% ed è tallonata da Desenzano. In calo i visitatori provenienti da Germania, Italia e Danimarca, aumentano altri scandinavi, britannici, nordamericani, cinesi e arabi

TRASPORTI Verona-Garda: passo avanti del progetto di ferrovia
GARDA Alla scoperta delle limonaie di Gargnano
ITINERARI Bosco Caproni: tra frassini, pini e suggestioni rocciose


DANIELE PERETTI
Lavoro

Gardaland Resort assume oltre 1.000 addetti per il 2026

Sarà una stagione da record per il parco di Castelnuovo del Garda, che avvia le selezioni con due step di assunzioni e una forte quota di rientri. Recruiting Day il 27 febbraio e 5 marzo, con opportunità in tutte le aree del Resort, dagli hotel all’acquario

IL PROGETTO

Arco, il segreto per ascoltare davvero i paesaggi umani e naturali

L'iniziativa "Nel gran libro del mondo, con le mie orecchie", ideata e condotta dall’artista Sara Maino, accompagna giovani dell’istituto comprensivo per esplorare il paesaggio sonoro. L'esperienza ha consentito di scoprire le peculiarità acustiche del territorio di Massone e le testimonianze umane sulla vita di una volta: tutto sarà poi presentato in una mostra multimediale in marzo a Bolognano

I LUOGHI Bosco Caproni, tra frassini, pini e suggestioni rocciose



Ambiente&Percorsi

Anche le castagne minacciate dal cambiamento climatico: le contromisure in Alto Adige

Dalla conservazione dei frutti alla lotta alle principali fitopatie, dalla modernizzazione della raccolta alle esperienze imprenditoriali oltre confine: il primo convegno sulla castanicoltura in Alto Adige, organizzato il 25. Febbraio 2026 dal Centro di Sperimentazione Laimburg, ha proposto una fotografia aggiornata di un settore in evoluzione fatto di sperimentazione e innovazione. Oltre 120 persone dai settori della ricerca
scientifica, associazioni e aziende produttrici hanno condiviso dati, soluzioni pratiche e nuove prospettive per rafforzare la resilienza del comparto locale.

«La castanicoltura - si legge nel comunicato stampa - è un settore in evoluzione tra tradizione, innovazione e nuove sfide. Il castagno (Castanea sativa) è una specie simbolo dell’Alto Adige, capace di vivere per secoli e di adattarsi a diversi contesti. Storicamente definito il “pane dei poveri”, oggi torna al centro dell’attenzione per il valore nutrizionale delle castagne e per il ruolo del castagneto nella tutela del paesaggio e della biodiversità. In Alto Adige la castanicoltura rappresenta una produzione agricola di nicchia: i castagneti produttivi si estendono complessivamente su circa 400 ettari, distribuiti soprattutto nelle aree collinari e di media montagna, e sono gestiti da molte piccole aziende agricole a conduzione famigliare. “La castanicoltura può contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Alto Adige valorizzando paesaggio, biodiversità e reddito per le piccole aziende agricole, mantenendo al contempo vivo un patrimonio culturale importante del territorio.

Alla luce degli effetti del cambiamento climatico, è fondamentale sostenere questo settore con ricerca applicata, consulenza tecnica e misure mirate all’innovazione e all’adattamento”, sottolinea l’Assessore all’agricoltura, Luis Walcher.

“Estati calde e siccitose danneggiano le piantine, arrivando addirittura a scottarne i fusti”, afferma Giacomo Gatti, ricercatore del Centro di Sperimentazione Laimburg, “mentre autunni più miti aumentano la diffusione di funghi patogeni responsabili dei marciumi dei frutti. Il cambiamento climatico impone così nuove strategie in castanicoltura.” I funghi patogeni sono invisibili al momento della raccolta. “Nel 2021 abbiamo raccolto campioni di castagne sane alla vista», spiega Gatti.

“Dopo soli cinque giorni a temperatura ambiente erano già evidenti le infezioni fungine sul 25 % dei frutti”. Un dato che conferma quanto il frutto sia deperibile. La difesa inizia nel bosco In un contesto di cambiamento climatico, la prevenzione diventa centrale. Nei sistemi agroforestali la prima forma di difesa è una gestione attenta del castagneto e la pulizia del sottobosco.

Alla luce dei cambiamenti climatici risulta necessario raccogliere i frutti ogni giorno per evitare che restino a lungo a contatto con il suolo, dove l’umidità e, soprattutto le temperature elevate, favoriscono la proliferazione dei funghi. Secondo il team di ricerca è necessario un cambio di mentalità: “La castagna non è un frutto secco, bensì un frutto fresco. Noi consigliamo di raccogliere ogni giorno le castagne cadute e di refrigerare immediatamente i frutti, mantenendo una temperatura vicina allo zero”, aggiunge Gatti.

Inoltre, questa catena del freddo va mantenuta fino al consumo, il che significa che sia al supermercato che a casa le castagne vanno conservate in frigo. Le attività di ricerca intorno al castagno si inseriscono nel programma di ricerca NURBS (Nuts&Herbs), svolto in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e promosso dalle Provincie autonome di Bolzano e Trento. Dal pendio alla raccolta smart: una storia di adattamento e creatività Un’esperienza di innovazione dalla prassi locale arriva da Johann Laimer, che gestisce un piccolo maso a quasi 600m s.l.m. a Postal, Merano.

Fino a 25 anni fa i ripidi pendii intorno ad esso erano coltivati a melo. Sotto la chioma dei due grandi castagni secolari presenti in azienda è sorta l’idea: trasformare i versanti scoscesi in castagneto da frutto. Johann inizia a moltiplicare lui stesso giovani piantine, tentativo dopo tentativo. Oggi, l’azienda agricola Kösti può vantare un ettaro di castagneto da frutto produttivo nonché un vivaio specializzato nella produzione di giovani piante di castagno di alta qualità.

Ma il tempo delle sfide non è ancora finito: la carenza di manodopera ha reso negli anni la raccolta sempre più difficoltosa e incerta. Grazie a scambi di idee ed esperienze anche internazionali, Johann ha trovato la soluzione adottando grandi reti per la raccolta delle olive da distendere sotto le chiome dei castagni prima che i frutti inizino a cadere.

La presenza delle reti unitamente alla pendenza garantisce un rapido rotolamento delle castagne verso valle dove dei punti di accumulo preventivamente costruiti permettono l’ammasso dei frutti. Questo viene poi raccolto con una speciale macchina aspiratrice che divide i frutti dai ricci, che vengono successivamente sminuzzati per farne nuova sostanza organica in un’ottica di economia circolare.

“Grazie anche alla collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg abbiamo potuto perfezionare la conservazione dei nostri frutti”, spiega Johann Laimer, “ci siamo infatti dotati di una cella frigo nella quale conservare le castagne a basse temperature. Questo ci permette di mantenerne inalterata la qualità anche per due mesi.” A vent’anni alla guida della tenuta di famiglia: l’esperienza di Alice Chiarani Nel corso del Convegno, anche Alice Chiarani ha presentato la propria esperienza imprenditoriale, offrendo una testimonianza concreta di gestione e rilancio di una realtà castanicola in Trentino.

Alice ha assunto la conduzione della tenuta di famiglia a Drena nel 2012, all’età di vent’anni, subentrando al padre, venuto a mancare improvvisamente, in una fase particolarmente complessa per l’azienda. Il castagneto, esteso su circa cinque ettari e composto in larga parte da piante secolari di Marone di Drena, era fortemente compromesso dalla diffusione del cinipide galligeno, una piccola vespa invasiva, che aveva causato una drastica riduzione della produzione, passata da 50-60 quintali a circa sei. Nel corso degli anni, Alice ha intrapreso per l’azienda un percorso di recupero e consolidamento.

La problematica legata al cinipide è stata risolta grazie alla ricerca scientifica della Fondazione Edmund Mach, attraverso la lotta biologica con l’introduzione di un antagonista naturale. Oggi le rese del castagneto si attestano nuovamente intorno ai 50 quintali. Parallelamente, Alice ha diversificato l’attività aziendale, producendo crema di marroni bio, e certificando la struttura ad agriturismo B&B. “La ricerca scientifica resta un elemento centrale per il futuro della castanicoltura”, afferma Alice Chiarani, “Il cambiamento climatico impone soluzioni basate sulla ricerca scientifica, anche grazie al contributo di enti come la Fondazione Edmund Mach e il Centro di Sperimentazione Laimburg.”

Centro di Sperimentazione Laimburg

Il Centro di Sperimentazione Laimburg, fondato nel 1975, è il centro di ricerca per l’agricoltura e la qualità degli alimenti in Alto Adige. Attraverso attività di sperimentazione e ricerca effettuate con criteri scientifici creiamo know-how, elaboriamo soluzioni e realizziamo innovazioni per l’agricoltura e la trasformazione agroalimentare.

Con le nostre ricerche garantiamo in Alto Adige la coltivazione e la produzione di prodotti agricoli di alta qualità e copriamo l'intera catena di produzione alimentare, dalla coltivazione al prodotto finito. Nelle aree montane del territorio, la nostra ricerca applicata contribuisce a sostenere e promuovere la varietà delle colture locali.

In questo modo diamo un contributo concreto allo
sviluppo delle aziende agricole locali. Il Programma di attività viene elaborato e definito annualmente insieme ai rappresentanti dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare locale. In questo modo viene assicurato che le nostre attività di sperimentazione e di ricerca siano rivolte alle necessità concrete della realtà agricola. Ogni anno i nostri oltre 200 collaboratrici e collaboratori lavorano a più di 400 progetti di ricerca sia nei nostri laboratori a Vadena e al NOI Techpark, sia sui campi sperimentali dell'Agenzia Demanio Provinciale, con la quale manteniamo una storica collaborazione.

RICERCA

I suoni delle scarpe da ginnastica per capire come "controllare" l'atrito

Lavoro internazionale coordinato dalla studiosa trentina Katia Bertoldi (Università di Harvard): il cigolio prodotto dalle suole sul pavimento liscio della palestra è il risultato di minuscole deformazioni del materiale morbido che si propagano come onde sulla superficie. I risultati, pubblicati su Nature, potrebbero trovare applicazioni che spaziano dai materiali sintetici alle faglie geologiche

ROMANZO

Alla ricerca di un fossile leggendario nel ghiaccio delle Alpi

Nuovo volume di Jean-Baptiste Andrea: il paleontologo Stan convoca il suo vecchio assistente e grande amico Umberto, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto, per inseguire un sogno. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente...
TESINO Sentiero della partigiana Ora, uccisa a 18 anni nel febbraio 1945
MEMORIA Alpinismo e resistenza: storie partigiane d'alta quota

IL TEMA

Brambilla: i cavalli come animali d'affezione, basta macellazione

La deputata di Noi Moderati difende la proposta di legge ora al vaglio della Camera che introduce una serie di divieti: «Ho ricevuto attacchi da ogni parte d'Italia. Ma i sentimenti cambiano, evolviamo con la nostra cultura e sensibilità: se non potranno più fare ricette col cavallo se ne faranno una ragione, perché è in questa direzione che vanno i sentimenti degli italiani»

CONTRO Stop alla carne di cavallo, Fiesa-Confesercenti protesta: a rischio ricette tradizionali



IL BANDO

Transizione ecologica e sistema agroalimentare: Trento prepara il Piano del cibo

C’è tempo fino alle 12 di mercoledì 25 marzo per candidarsi e collaborare con il Comune nell'elaborazione del documento che costituirà la base per costruire politiche pubbliche strutturali e un sistema alimentare più sostenibile, equo e resiliente

PETRINI «Lo spreco di cibo prima causa del disastro ambientale»
ANALISI Il cibo sprecato, un modello di sviluppo sbagliato
IL TEMA Stop allo spreco alimentare: la necessità dell'impegno di tutti

IL TEMA

Animalisti: «Lupo fondamentale per gli equilibri naturali: la protezione non va ridotta»

Tredici associazioni intervengono per chiedere che l'Italia non adotti nella legge nazionale il declassamento a specie potenzialmente cacciabile già deciso in sede Ue. «Il lupo vittima da anni di attacchi mediatici basati su atteggiamenti antiscientifici, allarmismi e strumentalizzazioni di episodi di cronaca» 

PREDAZIONI In Valsugana la metà dei casi: la Provincia ha un piano
BOLZANO La netta maggioranza non vuole lupi e orsi sul territorio
WWF «Uccidere i predatori grande passo indietro per la coesistenza»
TRENTINO Sondaggio, l'orso più attrazione turistica che problema

Eventi&Scoperte

EVENTO

Giovanni Lindo Ferretti a Trento con "Percuotendo in cadenza"

Sabato 28 febbraio lo spettacolo che intreccia parola, canto e suono attorno a testi poetici e autobiografici. Tra fede, appartenenza e ritorno alle origini, Ferretti racconta i giorni, i mesi, gli anni trascorsi tra lo spazio pubblico dei palchi e la dimensione intima del suo vivere sui monti

IL LIBRO

"Sentieri partigiani" fra monte Grappa, Bassano e dintorni per riflettere oggi

Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse per il suo nuovo lavoro, edito da Einaudi, da una salita in bicicletta per un viaggio nei luoghi, nelle tracce e nei silenzi di una memoria che diventa laboratorio civile in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso

TESINO Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945
ORRORE Monte Grappa, nel 1944 il sanguinoso rastrellamento
MEMORIA Alpinismo e resistenza: storie partigiane d'alta quota

 

INIZIATIVE

Le cavità della Grande Guerra al centro del corso di speleologia

Aperte le iscrizioni al corso di aggiornamento Sat/Cai dedicato all'esplorazione delle cavità artificiali, in programma il 13, 21 e 22 marzo, con attenzione rivolta in particolare all'area del monte Zugna in Vallagarina

LIBRO Paolo Rumiz nei luoghi del 1915-1918: l’assurdità della guerra
BROCON Sul sentiero della partigiana Ora, uccisa nel febbraio 1945
LUOGHI Cima Socede, memoria del dolore della Grande Guerra



Generazioni

GENERAZIONI

Val di Non, Nicolò Fedrizzi: tra le mele a 21 anni sulle orme del nonno

A Portolo, piccola frazione di Ville d’Anaunia, proveniente da una delle più antiche famiglie contadine del paese. Incoraggiato dal nonno Luciano e dal papà Luca ha già avviato una propria azienda: «Fra i progetti la diversificazione per trasformare parte del meleto in ciliegeto»

PREDAZZO Thomas Bosin: nuova generazione di una storica famiglia di allevatori
PRESSANO Luca Zadra: sostenibilità ambientale priorità dell'agricoltura

SANT'ORSOLA Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla val dei Mocheni
SPORMAGGIORE Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf


CARLO BRIDI
GENERAZIONI

Sabbionara d’Avio, Angelo Sega: 50 anni tra vigneti e rivoluzioni del Pinot Grigio

Da oltre mezzo secolo viticoltore a Sabbionara, Angelo Sega ripercorre l’evoluzione della viticoltura in Vallagarina. Oggi guida un’azienda di 19 ettari tra Trentino e Veneto e conferisce le uve alla cantina di Albino Armani, affrontando le nuove sfide legate ai costi, alla manodopera e ai cambiamenti climatici
SANZENO Carlo Berti e la moglie Alice, mele dalla val di Non a tutto il Trentino
MORI Fabio Poli: tra vigneti, kiwi e passione per la montagna
ALDENO Paolo Malfer e il grande sogno dello spumante trentino

GENERAZIONI

Predazzo, Thomas Bosin: nuova generazione di una storica famiglia di allevatori

Con il fratello Matteo e il papà Valentino porta avanti l'azienda creata dal nonno Primo, leader degli allevatori per molti decenni. «Fra i progetti la modernizzazione della stalla e il ricorso alle nuove tecnologie per favorire il benessere dell’animale del lavoratore»

PRESSANO Luca Zadra: sostenibilità ambientale priorità dell'agricoltura
SANT'ORSOLA Jana Magdalkova, dalla repubblica Ceca alla val dei Mocheni
SPORMAGGIORE Clara Osti: frutta biologica, agritur e oasi Wwf

POMAROLO Pedrotti: «Ho scelto di lavorare nell'azienda di famiglia»


CARLO BRIDI
GENERAZIONI

Ala, Alessandro Secchi: una storia nel vino puntando sempre alla qualità

Quest'anno l'imprenditore di Serravalle festeggia i trent'anni della trasformazione aziendale da cantina che vendeva sfuso a realtà vitivinicola di 4 ettari che lavora e imbottiglia il prodotto: ogni anno circa 15 mila pezzi destinati prevalentemente al Triveneto ma anche all'estero

STORIA Tassullo, Bruno Menapace: «La cooperazione fondamentale»
NAVE SAN ROCCO Gianfranco Bonato: agricoltura e legame col territorio
SANZENO Carlo Berti e la moglie Alice, mele dalla val di Non a tutto il Trentino
PRIMIERO Gubert: «Alla zootecnia di montagna servono politiche diverse»


CARLO BRIDI