Cpi avverte Orban, rispetti mandato d'arresto su Netanyahu

'E' un obbligo giuridico, non spetta ai singoli Stati valutare'

BRUXELLES


(ANSA) - BRUXELLES, 31 MAR - "La Corte fa affidamento sugli Stati per l'esecuzione delle sue decisioni. Non si tratta solo di un obbligo giuridico nei confronti della Corte stessa come previsto dallo Statuto di Roma, ma anche di una responsabilità verso gli altri Stati parte". Così un portavoce della Corte penale internazionale, in merito alla visita in Ungheria del premier israeliano Benyamin Netanyahu, atteso mercoledì da Viktor Orban nonostante il mandato d'arresto internazionale a suo carico. "Non spetta ai singoli Stati valutare unilateralmente la legittimità o la validità delle decisioni della Cpi", aggiunge il portavoce. "Qualora uno Stato nutra dubbi o perplessità in merito alla cooperazione con la Corte, ha la possibilità di consultarsi con essa in modo tempestivo ed efficace", evidenzia ancora il portavoce della Cpi, ricordando inoltre che "l'articolo 119 dello Statuto di Roma stabilisce chiaramente che ogni controversia concernente le funzioni giudiziarie della Corte deve essere risolta dalla Corte stessa". (ANSA).













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