La storia

A 29 anni cambia vita per la sua terra: l'avventura agricola di Nicola Bonisolli a Prè di Ledro

Dal 2024, anno in cui ha aperto la partita IVA, Bonisolli conduce un'azienda mista viticola e zootecnica. Nel suo progetto futuro c'è anche la realizzazione di un locale agrituristico all'interno del quale valorizzare i suoi prodotti, "dall'ottima carne dei miei bovini ai miei vini"


Carlo Bridi


PRÈ DI LEDRO - A soli 29 anni, Nicola Bonisolli ha deciso di cambiare radicalmente vita. Dopo un decennio trascorso come elettricista, professione per cui ha conseguito il diploma all'ENAIP, il giovane residente a Prè di Ledro - piccola frazione di appena 200 abitanti nel comune di Ledro - ha scelto di dedicarsi all'agricoltura con l'obiettivo di rivitalizzare la sua amata valle.

Dal 2024, anno in cui ha aperto la partita IVA, Bonisolli conduce un'azienda mista viticola e zootecnica. "Siamo abbastanza in quota, ma con le modificazioni climatiche è possibile coltivare le viti anche a Prè", precisa il giovane imprenditore. Il suo vigneto, composto da diverse varietà, necessita di un completo rinnovamento per adattarsi alle richieste attuali del mercato.

Nel settore zootecnico, spinto dalla passione, ha iniziato ad allevare bovini da carne di razza Highlander, una razza scozzese particolarmente rustica che attualmente ospita in un ricovero temporaneo. "Il mio obiettivo è impegnarmi nel recupero della valle che rischia l'abbandono e farla ritornare com'era", afferma Nicola, profondamente legato al suo territorio. Un impegno che si concretizza anche nello sfalcio di una decina di ettari di prati che, altrimenti, rischierebbero di diventare incolti, compromettendo l'immagine dell'ambiente.

Bonisolli sta completando il corso di 600 ore organizzato dalla Fondazione Mach per conseguire il brevetto professionale di imprenditore agricolo, formazione che ritiene "indispensabile per chi si accinge ad intraprendere l'attività agricola come professione". Questa partecipazione gli ha già permesso di presentare e veder accolta la domanda per il premio d'insediamento in azienda agricola, che riceverà una volta completato il monte ore richiesto.

Tra i progetti futuri, non appena otterrà il premio, c'è la costruzione di una stalla, condizione necessaria per aumentare il numero di capi. "L'obiettivo è arrivare a circa venti-trenta capi, sempre da carne di questa razza scozzese. Questo è necessario perché altrimenti l'allevamento non avrebbe senso dal punto di vista economico", spiega il giovane allevatore.

L'alimentazione dei bovini avviene con i foraggi ottenuti dagli oltre 10 ettari di prati che sfalcia, ma in prospettiva prevede anche di prendere in affitto una malga dove portare gli animali durante i 100 giorni estivi.

Alla domanda se abbia ancora un sogno nel cassetto, Bonisolli risponde: "Certamente, ed è quello di avere una bella azienda che mi dia un reddito adeguato per poter vivere dignitosamente con la mia famiglia, che nei miei progetti voglio realizzare. Ma ribadisco, deve essere un'azienda economicamente sostenibile".

E aggiunge: "Non sono affatto pentito della scelta fatta, ma mi rendo perfettamente conto che i problemi da risolvere per un imprenditore agricolo che è partito da poco sono molti. La passione per la mia terra e per gli animali mi ha fatto superare le difficoltà che non mancheranno neanche in futuro".

Nel suo progetto futuro c'è anche la realizzazione di un locale agrituristico all'interno del quale valorizzare i suoi prodotti, "dall'ottima carne dei miei bovini ai miei vini".

La sensibilità di Bonisolli per la sua valle lo porta ad avere anche una grande attenzione per l'ambiente. "Sono cosciente che nel nostro territorio dobbiamo farne un uso sostenibile, in modo che anche chi viene dopo di noi possa trovare un ambiente vivibile e coltivabile". Tuttavia, alla domanda se abbia mai pensato di convertire la sua azienda al biologico, risponde: "Non ne intravedo gli elementi positivi; vedendo tante esperienze in giro, mi sembra che il termine biologico sia troppo abusato".

Nicola è molto impegnato anche nel sociale: partecipa attivamente alla Pro Loco del suo paese e al circolo ACLI del comune. A Prè esiste anche un'ASUC (Amministrazione Separata degli Usi Civici) della quale è vicepresidente.

Anche gli hobby del giovane di Prè sono particolari: gli piace tagliare la legna da ardere per la sua famiglia e considera l'allevamento stesso come una passione. "I miei amici condividono la mia scelta e mi augurano di riuscire a sviluppare un lavoro che, oltre a soddisfare la mia passione, mi dia un grande senso di libertà", racconta.

"Nella Valle di Ledro c'è un altro allevatore di bovini da carne come me", afferma Nicola, "e ci confrontiamo sui nostri progetti per il futuro, ma a Prè sono l'unico allevatore". Bonisolli è fidanzato con Elisabeth, che condivide il suo progetto e sta completando l'ultimo anno di università.













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