Stalle hi-tech e i giovani continuano il mestiere dei padri
"Collari-robot che misurano l'attività delle bovine da latte permettono di essere multitasking". E c'è anche l'intelligenza artificiale
ROMA. E' la tecnologia il fattore determinante per trattenere le giovani generazioni nel comparto lattiero-casearia e stimolarli a continuare il mestiere dei padri. È il caso di Davide Tallone, giovane allevatore e perito agrario di trent'anni che, insieme al padre, allo zio e ai due fratelli, gestisce l'azienda agricola di famiglia in provincia di Cuneo, portando avanti un modello improntato al massimo livello di automazione della stalla e di benessere animale. "La tecnologia fa parte della nostra quotidianità in campagna e in stalla, sempre più un fattore determinante per coordinare il lavoro e rendere più flessibili gli orari - racconta Tallone - grazie a collari-robot che misurano l'attività delle bovine da latte, ad esempio, riusciamo ad essere multitasking, aggiornati in tempo reale su quanto avviene in stalla, senza rinunciare alla nostra vita da trentenni".
Un altro esempio di innovazione nel settore è quello di Antonio Pensa, classe '90 e una laurea in ingegneria ambientale messa al servizio dell'azienda di famiglia, la Cooperativa La Villa in provincia dell'Aquila, dove si allevano circa 400 capi di razza marchigiana e frisona e si coltivano oltre 500 ettari nell'entroterra abruzzese. "Oggi la tecnologia applicata al lattiero-caseario ha un doppio ruolo - sottolinea Pensa - da un lato ci aiuta a ridurre la mole di lavoro, dall'altro consente di rendere il settore stimolante alle giovani generazioni. Sono nella fase di studio di una struttura digitale, chiamata Factor I-A, supportata dall'Intelligenza Artificiale, che permetterà di far conoscere virtualmente e in tempo reale la nostra realtà, attraverso video, immagini e informazioni dettagliate".
Oggi la cooperazione lattiero-casearia è in campo per fornire assistenza tecnologica necessaria per accogliere i cambiamenti, ma anche per sostenere, con una comunicazione più social, l'intero comparto, attraverso il progetto "Think Milk, Taste Europe, Be Smart!", promosso dal settore lattiero-caseario dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea.