Centrali idroelettriche 

Da rinnovare 17 concessioni

Trento. Dopo aver ottenuto (mercoledì) il parere favorevole del consiglio delle autonomie locali, la giunta provinciale ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge sulle procedure di...



Trento. Dopo aver ottenuto (mercoledì) il parere favorevole del consiglio delle autonomie locali, la giunta provinciale ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge sulle procedure di assegnazione delle concessioni idroelettriche. si tratta di una norma relativa alle 34 centrali di produzione idroelettrica, alle quali fanno capo opere e beni che saranno trasferiti alla provincia suddivisi in 160 opere di presa, 22 invasi, fra cui 13 grandi dighe e 9 opere minori di ritenuta, e 306 km tra canali e gallerie. tutto questo è gestito attraverso 17 concessioni che scadranno alla fine del 2023 (pari all’82% della produzione di energia elettrica trentina, per un fatturato di circa 240 milioni all’anno), grazie alla proroga concordata dalla provincia con il governo nazionale. il disegno di legge, che ora inizierà il suo iter in consiglio provinciale, definisce il quadro normativo necessario ad individuare i nuovi concessionari delle grandi derivazioni. «con questa norma – spiega il vicepresidente della provincia e proponente della nuova norma, mario tonina – intendiamo valorizzare il ruolo della provincia rispetto al controllo del patrimonio idroelettrico prevedendo, ad esempio, la facoltà di acquistare integralmente i beni funzionali all'esercizio delle concessioni e di individuare il piano degli investimenti. per la gara verrà adottata la procedura ristretta, dove la provincia potrà limitare gli operatori invitati, secondo proporzionalità e criteri di selezione non discriminatori».













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