AMBIENTE

Quei bordi strada ingialliti per l’uso dei diserbanti

La denuncia di Giuliano Pezzini, presidente di Alta Val di Non Futuro Sostenibile «Segnalazioni continue, il Servizio gestione strade della Provincia la smetta»


di Giacomo Eccher


ALTA VAL DI NON. «È avvilente e fa arrabbiare vedere i lati delle strade ingialliti dai diserbanti e pensare che oltre a respirarli passando sulla strada li troveremo anche nel terreno, nei corsi d’acqua e nei laghi». Lo scrive in una lettera aperta alla stampa il presidente di Alta Val di Non Futuro Sostenibile, Giuliano Pezzini che in proposito - afferma - ha raccolto numerose segnalazioni. Torna dunque alla ribalta il controverso tema dell’utilizzo di prodotti chimici su cui da sempre, soprattutto in relazione all’agricoltura intensiva, in valle e non solo si dibatte. «La Val di Non è già tristemente nota in tutta Italia e Europa per l’uso massiccio di sostanze chimiche in agricoltura - scrive Pizzini - non possiamo offrire a residenti e turisti un percorso stradale che evidenzi e consolidi la testimonianza dell’uso di diserbanti ormai noti a tutti per gli effetti nocivi sulla salute, e per gli effetti estetici deplorevoli». E ricorda Pizzini, a chi vuol sentire, che «esistono innumerevoli ricerche scientifiche e consistente letteratura internazionale sulla pericolosità dei diserbanti chimici e gli effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute. Tanto più che il brutto esempio nel caso delle strade viene dall’ente pubblico (leggi Provincia)».

Pezzini dà atto che invece, nel mondo agricolo delle valli di Non e Sole, e in generale di tutto il Trentino, la situazione è cambiata ed è cresciuta la sensibilità e l'attenzione dei contadini per le tematiche ambientali: «È doveroso infatti onorare l’impegno, l'attenzione e la consapevolezza di tanta agricoltura che in Trentino e oltre ha bandito l’uso dei diserbanti chimici in campagna, prendendone esempio», afferma, e conclude: «La pratica del diserbo chimico a lato strada e su tutti i suoli pubblici è assolutamente da evitare, non è accettabile che si utilizzi il denaro dei contribuenti per l’acquisto e lo spargimento di sostanze pericolose per la salute dei contribuenti stessi, dagli operatori del Servizio strade della Provincia che per primi ne entrano in contatto, ai pedoni, ciclisti, automobilisti, alle api e agli animali costretti loro malgrado ad inalare e ingerire sostanze non necessarie e nocive. Chiediamo pertanto al Servizio gestione strade della Provincia di Trento e a tutti i Comuni di sospendere la pratica del diserbo chimico su strade, piazze, parchi, marciapiedi e tutte le aree pubbliche, raccomandando ai privati di fare ovviamente altrettanto. Perché l’erba non ammala nessuno, i diserbanti invece si».

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Scuola & Ricerca

In primo piano