«Gestione degli orsi: serve un approccio scientifico non ideologico. Per evitare tragedie come la morte di Andrea Papi»
Il senatore Patton ha presentato in Senato il volume "Grandi Carnivori: un problema per il futuro della vita sulle Alpi": «Dobbiamo guardare a quello che viene fatto in Paesi come la Slovenia»
TRENTO. "Questo testo ha il merito di affrontare la questione dal punto di vista scientifico e delle possibili soluzioni. Il dibattito sulla gestione dell'orso è viziato da pregiudizi e da un approccio ideologico che non aiuta alla risoluzione del problema. Perché un problema c'è, e questo nessuno può metterlo in discussione". Così il senatore Pietro Patton durante la presentazione in Senato del volume "Grandi Carnivori: un problema per il futuro della vita sulle Alpi".
All'iniziativa, organizzata e promossa dallo stesso Patton, sono intervenuti Pierantonio Cristoforetti, Presidente del Comitato "Insieme per Andrea", che ha curato la pubblicazione del volume; Geremia Gios, ordinario all'Università di Trento; il prof. Annibale Salsa, antropologo ed esperto di cultura alpina; Franca Penasa, già Presidente del settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio. "Serve - ha aggiunto - un lavoro su vari fronti. Una parte è qui in Parlamento, sul piano normativo. Ma poi c'è anche il lato europeo, e qui può intervenire solo il Governo. Come il libro ben documenta, la presenza invasiva dell'orso non è solo una minaccia alla pubblica incolumità, ma ha anche ricadute sull'ecosistema, sulla biodiversità, che nei territori alpini sono garantite dal costante intervento di manutenzione da parte dell'uomo. Dobbiamo guardare a quello che viene fatto in Paesi come la Slovenia, e capire se quel modello di presenza e gestione può essere riadatto anche nelle valli del Trentino". "È un impegno - ha concluso - che ci deve vedere tutti uniti, in nome e nel ricordo di Andrea Papi. E non di certo per speculare su fatti tragici, ma per evitare che questi si ripetano."