Docente picchiata in classe da studente in un liceo in Brianza

Gli allievi hanno tappezzato i corridoi con pensieri per la prof

MONZA


(ANSA) - MONZA, 21 GEN - Un'insegnante è stata aggredita da un alunno minorenne alcuni giorni fa al liceo di scienze umane Parini di Seregno, in provincia di Monza e Brianza. Non è chiaro cosa abbia spinto il ragazzo a colpire con un pugno e uno schiaffo al viso la docente mercoledì mattina al termine delle lezioni, quando in classe erano rimasti soltanto loro due. "La famiglia è profondamente dispiaciuta per l'accaduto, ha chiesto scusa alla professoressa" spiega il dirigente scolastico, Gianni Trezzi. Non risulta che la vittima dell'aggressione abbia al momento presentato denuncia mentre i genitori avrebbero deciso di ritirare il figlio dalla frequenza scolastica. "Mia figlia ha detto che si sono sentiti in colpa perché non si sono accorti che al termine dell'ora quel loro compagno non era uscito dalla classe - riferisce il padre di una studentessa della classe in cui è avvenuta l'aggressione -. Solo gli allievi che sono entrati l'ora successiva hanno visto l'insegnante con il volto sanguinante che piangeva e c'era dell'acqua sul pavimento". Ieri mattina gli studenti hanno tappezzato i muri dei corridoi della scuola con pensieri rivolti alla prof. "Per noi è un privilegio averla come docente, non solo da un punto di vista didattico, ma anche umano - hanno scritto - Le siamo vicini, ci manca e l'aspettiamo presto". (ANSA).













Scuola & Ricerca

In primo piano

Podcast

Trentino da raccontare: sopravvivere al Vajont

La notte del 9 ottobre del 1963, una frana gigantesca si staccò dal MonteToc piombando nel bacino della diga del Vajont, che sovrasta Longarone, in provincia di Pordenone. In alcuni minuti quasi duemila persone vennero travolte e uccise da un’enorme massa d’acqua, sassi e fango che si riversò nella valle del Piave. Pochi abitanti di quei paesi si salvarono, ma coloro che sopravvissero dovettero lottare tutto il resto della loro vita per non morire “dentro”. Il trentino Rinaldo Aste, che perse moglie e due figli, era uno di loro.

EPISODIO 1 La “M.A.R.”, un’antica ferrovia
EPISODIO 2 Filippo, dalla Cina con amore