tennis

Sinner, a Wimbledon contro Djokovic la partita della vita

Venerdì la semifinale, l’altoatesino cerca la consacrazione internazionale. Il serbo non perde qui da 10 anni ma dice: «Jannik è migliorato molto sul servizio»



LONDRA. E' la prova della maturità , l'ennesima. Jannik Sinner, in campo domani (14 luglio) sul centrale di Wimbledon contro Novak Djokovic, si gioca l'accesso ad una finale del Grande Slam e, forse, la sua definitiva consacrazione a livello internazionale.

L'azzurro è il decimo italiano di sempre a raggiungere la semifinale di uno dei quattro più prestigiosi tornei del tennis mondiale ed è il terzo a farlo sull'erba inglese. Soprattutto è il più giovane italiano ad aver raggiunto un traguardo così importante. Ma, come lo scorso anno, Jannik sulla sua strada verso i sogni di gloria ha Nole Djokovic: il serbo è un avversario apparentemente imbattibile ed in piena corsa per conquistare il suo ventiquattresimo torneo del Grande Slam, il terzo dell'anno.

Sinner sa che il serbo è il favorito: "Djokovic? Andrà in campo con la giusta mentalità. Lui non perde sul Centrale da 10 anni", ha sottolineato. "Sarà il match più importante della mia carriera, probabilmente - ha proseguito il tennista 21enne - Questa semifinale vuol dire tanto per me: tante ore sul campo, tanti sacrifici per vivere questo momento".

Proprio a Wimbledon Sinner lo scorso anno stava realizzando un'impresa: stava conducendo per 2-0 su Djoko che però poi diede vita ad una storica rimonta. Il risultato finale fu un combattuto 5-7 2-6 6-3 6-2 6-2. Rispetto allo scorso anno, però, l'italiano è maturato molto: ha cambiato stile di gioco ed accumulato esperienza.

Su questo puntano l'attenzione quei commentatori che al momento vedono proprio nell'altoatesino l'unico in grado - al netto eventualmente di Alcaraz in finale - di fermare il campione slavo. Lo stesso Djokovic ha fatto i propri complimenti a Sinner, dimostrando di temerlo: "Possiamo ormai dire che la nostra sfida è ormai un classico - afferma sorridendo - E' migliorato molto nel servizio che sull'erba è importante. Lui è molto giovane. Lui e Alcaraz sono della nuova generazione. Può essere un leader del futuro. C'è molto rispetto per Jannik, è una persona buona. E’ molto tranquillo, educato, professionale, serio. Speriamo di avere una battaglia come l'anno scorso, con lui due set sopra ed io che ho recuperato. Questa volta spero di fare un inizio di partita migliore. Sarò motivato ma anche io lo sono".

Va detto che Sinner ha avuto finora un tabellone semplice, senza affrontare avversari impegnativi, ma ha saputo tenere alta la concentrazione e il suo livello di gioco. Si scende in campo dopo due giorni di riposo durante i quali di studia l'avversario ma si prova anche a rilassarsi: "Dormo tanto. La mattina, se non metto la sveglia, sono capace di dormire fino a mezzogiorno. In genere cucino io la sera prima della partita, ormai è un'abitudine. La pasta al pomodoro porta abbastanza bene", ha scherzato il campione di Sesto Pusteria.













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