Eclipse, il progetto chiude con l’incontro a Bucarest

Mezzolombardo, i docenti dell’istituto comprensivo a confronto con i colleghi Trenta mesi di lavoro per formare una coscienza civica ed europea degli alunni


di Andrea Asson


MEZZOLOMBARDO. L’Istituto comprensivo di Mezzolombardo ha partecipato lo scorso gennaio scorso a Bucarest all’incontro conclusivo del progetto Eclipse diretto dalla professoressa Olga Bombardelli dell’Università di Trento. Il progetto, che si concluderà ufficialmente questo mese, è stato selezionato fra centinaia di domande da valutatori indipendenti nel quadro del programma Longlife Learning della Commissione europea, la quale lo ha cofinanziato con un budget complessivo di circa ai 400 mila euro, per trenta mesi di lavoro. La scuola è al centro di quest'iniziativa in quanto la competenza – obiettivo del programma – nasce da una formazione di qualità, dall’esempio di correttezza di tutti, cominciando da chi svolge ruoli pubblici, come gli insegnanti.

All'incontro di Bucarest, con la professoressa Nadia Sandri dell'Istituto Comprensivo di Mezzolombardo, hanno partecipato al progetto insegnanti e docenti universitari di sei stati europei (Spagna, Portogallo, Germania, Inghilterra, Romania, Italia). I partner consorziati hanno avuto come obiettivo comune il potenziamento della preparazione dei giovani e della loro apertura internazionale, guidandoli e motivandoli ad una cittadinanza consapevole, con l'apprendimento di informazioni e di competenze. L’attività didattica prevista è stata realizzata con studenti di 14 e 15 anni, collegando l'educazione civica alla preparazione dei ragazzi verso le loro scelte future rispetto ad ulteriori studi o all’ingresso nel mondo del lavoro. Un lavoro sui giovani finalizzato alla coscienza di un'educazione civica, basata anche su diverse idee di sviluppo, ma accomunate dal rispetto dell'altro e dalla tolleranza nei confronti di chi la pensa diversamente. In Italia purtroppo questa attività didattica - l’Educazione alla cittadinanza europea - non è una materia di studio come in altre nazioni, anche se si è riscontrato che nella prassi scolastica quotidiana questa è argomento imprescindibile a livello interdisciplinare in storia, storia dell’arte, economia, geografia, letteratura, lingue straniere.

Andrea Bezzi, dirigente dell' Istituto comprensivo di Mezzolombardo, rivendica con orgoglio il fatto che la sua scuola per il progetto è stata visitata da numerose delegazioni di insegnanti stranieri, che sono rimaste colpite dall’attenzione riservata agli studenti portatori di handicap e con difficoltà di apprendimento e dalla metodologia e didattica nell’insegnamento delle lingue. «Partecipare a progetti come Eclipse – afferma Bezzi - dà la possibilità di avere un confronto sul campo, di poter conoscere diverse realtà e di tenere aperta una finestra sul mondo, discutendo con colleghi stranieri problemi quotidiani e idee per educare futuri adulti consapevoli dei propri diritti e doveri».













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