scuole medie di mattarello 

Bullismo, il video della 1A  vince il concorso nazionale

TRENTO. Gli studenti della classe prima A (attuale seconda) della scuola secondaria “Fogazzaro” di Mattarello hanno vinto il primo premio al progetto: “Le avventure dei Cyberkid” nell’anno scolastico...



TRENTO. Gli studenti della classe prima A (attuale seconda) della scuola secondaria “Fogazzaro” di Mattarello hanno vinto il primo premio al progetto: “Le avventure dei Cyberkid” nell’anno scolastico 2017-2018 con il video “Mattarello Rap” sul tema: “Vincere il bullismo”. Con giusto orgoglio la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Aldeno Mattarello Antonietta Decarli spiega: «Su 450 scuole partecipanti, il video della nostra scuola è stato premiato per la genuinità dei contenuti con i ragazzi accompagnati nel percorso dalle insegnanti Maria Teresa Mauro e Giovanna De Feo e per il sottofondo musicale realizzato dalla docente di musica Alma Fabrizi». Tutto in “casa” dunque. “Le avventure dei Cyberkid” è un progetto didattico nazionale, con la supervisione scientifica di Andip (Associazione Nazionale Difesa della Privacy) giunto alla terza edizione. Ha l’obiettivo di sviluppare nei ragazzi e negli adulti una maggiore consapevolezza tecnologica come strumento di prevenzione al cyberbullismo. La premiazione sarà venerdì 28 settembre, dalle 11.30 alle 12.50, nell’aula magna “Le storie di Pietro” della scuola primaria di Mattarello.

È annunciata la presenza di Francesca Sorvillo, responsabile Progetti Educational Neways, la società ideatrice, e i referenti di Acer For Education, partner del progetto. Il video con la scritta: «Bullo Rap» è visibile sul sito dell’Istituto. Una parentesi va aperta sul nome dell’aula magna: lo scorso anno è stata intitolata all’alunno Pietro Pegoretti, di 11 anni, mancato due anni fa, colpito da un male incurabile. «Era uno studente al quale piaceva leggere - sottolinea la dirigente - per cui abbiamo ritenuto opportuno dedicargliela perché sia punto di ritrovo dove i ragazzi possano raccontare e raccontarsi storie anche con l’utilizzo di mezzi multimediali». (g.m.)













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