Alimenti e trasporti sempre più cari

L'inflazione continua a correre. A febbraio tasso medio a +2,7 per cento


Maddalena Di Tolla


TRENTO. I prezzi corrono ancora, in Italia e anche in Trentino. I dati sono appena stati pubblicati dall'Istat e per il dettaglio relativo al nostro territorio, dal Servizio statistica della Provincia.

Nel mese di febbraio 2012 l'indice dei prezzi al consumo in Italia (per operai e impiegati) arrivato a quota 104,8 (su base 2010=100). Era 104,4 in gennaio. La variazione mensile +0,4%. Ma la differenza su base annua (ovvero la variazione rispetto al mese di febbraio del 2011) pari ad un + 3,3%. Il tasso medio d'inflazione raggiunto quindi in febbraio del 3% in Italia.

In Trentino i numeri si scostano di pochissimo. L'indice dei prezzi al consumo per la città di Trento pari a 104,8 in febbraio, era 104,5 in gennaio e quindi la variazione su base mensile pari a +0,3%.

L'inflazione tendenziale del mese di febbraio, su base annua, è invece identica a quella nazionale: 3,3%. Di poco inferiore per il tasso medio d'inflazione della città di Trento, rispetto al dato nazionale. Trento se la cava con un +2,7%, mentre l'Italia ha una media di +3%.
In pratica la città di Trento si mantiene di poco sotto il livello di inflazione della media italiana, ma segue la tendenza, che resta in salita. Ma quali sono i capitoli di spesa della vita quotidiana a crescere di più? Per la città di Trento innanzitutto corrono i prezzi dei trasporti, nettamente di più rispetto al dato italiano.

A Trento il tasso medio di variazione in febbraio +7,8% (Italia: +6,7%), e dello 1,1% calcolato sul mese di gennaio 2012 (Italia: 0,9%).

Subito dopo crescono molto anche i costi ineludibili della casa e delle bollette (abitazione, acqua, energia, combustibile), ma qui a Trento si fa un poco meglio che nel resto d'Italia. Nel capoluogo il tasso medio di variazione dei prezzi a febbraio è pari a +4,5%, in Italia +5,3%. Rispetto al mese di gennaio i prezzi sono cresciuti a Trento dello 0,3% come nel resto del paese.

Salgono ancora poi i prezzi degli alimentari e delle bevande analcoliche. A Trento la variazione sul mese di gennaio pari allo 0,9%, in Italia allo 0,8%, ma la variazione media a Trento è al 2,8%, e in Italia al 2,6%.

Poi crescono ancora i costi per calzature e abbigliamento, istruzione e servizi sanitari. Cosa scende? I prezzi del settore comunicazioni, con una variazione a Trento sul mese di febbraio pari a -0,7% e in Italia pari a -0,8, il tasso medio è qui a Trento -2,2% e in Italia -2,3%. Scendono (ma solo a Trento, non in Italia) anche i prezzi del settore ricreazione/cultura: -1,4% nella media e -0,3% sul mese di febbraio 2011. In sostanza, quindi, l'inflazione a Trento aumenta, anche se meno rispetto al resto del paese. Una situazione, quindi, che non è di particolare sicurezza, anche se è parzialmente confortante.













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