Quasi 24mila passi per M’illumino di meno

ARCO. Sono 23.930 i passi che i bambini del Piedibus che collega piazza Trento, la piazza centrale di Caneve, alla scuola elementare di Bolognano hanno portato a termine ieri, in occasione della...



ARCO. Sono 23.930 i passi che i bambini del Piedibus che collega piazza Trento, la piazza centrale di Caneve, alla scuola elementare di Bolognano hanno portato a termine ieri, in occasione della giornata “M’illumino di meno”. Un piccolo ma sentito contributo alla “colletta” per raggiungere la Luna, che ha spinto molti genitori in direzione di una scelta più green anche per il futuro.

Promossa da Caterpillar, la trasmissione radiofonica di Radio 2, l’iniziativa aveva come obiettivo specifico per l’edizione 2018, oltre all’ormai tradizionale risparmio dell’energia elettrica, attraverso lo spegnimento dell’illuminazione pubblica “superflua” e al risparmio energetico domestico, anche una riduzione della circolazione dei mezzi pubblici. Giocando sull’ideale tentativo di raggiungere il satellite della Terra a piedi, in 555 milioni di passi, quindi, bambini e ragazzi delle diverse scuole locali sono stati stimolati a preferire una camminata all’utilizzo di autobus e macchine. Tra loro, anche gli alunni delle diverse classi della scuola primaria di Bolognano. «Durante l’anno, il Piedibus conta di media 10 bambini, guidati da 3 o 4 genitori. Questa mattina (ieri per chi legge n.d.r.) eravamo invece più di 30» - racconta entusiasta Veronica Miori, una delle mamme, fisse accompagnatrici dell’”autobus a piedi”. «I bimbi si sono divertiti a contare i propri passi e, una vota arrivati in aula, a creare lavori e cartelloni, disegnando le loro orme e calcolando il totale risultato dalla lunga camminata» - continua. «Ma soprattutto, ed è ciò che più conta, far parte di questo gioco ecologico per il raggiungimento della Luna, ha portato poi molti alunni a chiedere ai propri genitori di essere iscritti al Piedibus per tutto l’anno, così da poter percorrere il tragitto casa-scuola camminando ogni giorno» - conclude Miori. (k.d.e.)













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