Ladro fa irruzione nel castello di Tenno

Klaus Zumwinkel s’è imbattuto nell’intruso ieri mattina prima delle 7. Il malvivente è fuggito senza riuscire a rubare nulla


di Paolo Tagliente


TENNO. Fosse stata ancora la fortezza che per centinaia di anni ha vegliato sul Basso Sarca e sulle vie d’accesso alle Giudicarie, il ladro che ieri mattina è riuscito a introdursi nel Castello di Tenno sarebbe stato probabilmente infilzato dall’alabarda di una delle tante guardie che controllavano ogni metro delle sue possenti mura. Da parecchi decenni, invece, l’antico maniero è diventato una lussuosa dimora privata e dal 1997 è di proprietà del miliardario tedesco Klaus Zumwinkel, ex amministratore delegato di Deutsch Post finito alla ribalta delle cronache anche per l’accusa di aver evaso il fisco in Germania. Ed è stato proprio Zumwinkel, ieri mattina, poco prima dell 7, a fare lo spiacevole incontro con lo sgradito visitatore. Il manager tedesco, infatti, sarebbe sceso ai piani inferiori per colazione, imbattendosi nel malvivente che, alla vista del proprietario, se la sarebbe data a gambe. Stessa cosa ha fatto Zumwinkel che, comprensibilmente spaventato, ha raggiunto stanze più sicure e chiamato i carabinieri di Riva. I militari dell’Arma sono saliti a Tenno in un battibaleno, dando il via a indagini su cui viene mantenuto il più stretto riserbo. Dal castello, che il magnate tedesco ha sottoposto a importanti lavori di sistemazione dopo l’acquisto, non mancherebbe nulla, ma certo resta tutta l’inquietudine per l’episodio. Anche perché, seppur trasformato in residenza privata, il maniero parrebbe praticamente inaccessibile a chiunque non possieda le chiavi del grande portone d’entrata. Invece, il ladro, che ha mostrato notevoli doti atletiche e di climber, è riuscito a introdursi nello splendido giardino interno, che si estende verso sud fino al limite estremo della rupe su cui sorge il castello, arrampicandosi lungo la roccia nel punto più basso del perimetro, dal lato di Frapporta, ma comunque costituito da alcuni metri di parete a strapiombo. Una volta dentro, dev’essere stato un gioco da ragazzi introdursi nell’edificio e iniziare a cercare merce da portar via. La stessa via la ha poi percorsa in senso inverso per darsi alla fuga e lungo la quale avrebbe lascia, lasciando anche delle tracce su cui i carabinieri starebbero lavorando. Sulla vicenda, però, restano parecchi dubbi: possibile portare a segno un colpo simile in solitaria? Perché il ladro è entrato in azione tanto tardi da trovarsi ancora nel castello quando ormai s’era fatto giorno? A queste e a molte altre domande stanno cercano di rispondere i militari dell’Arma che ieri hanno compiuto un minuzioso sopralluogo in tutta la zona.

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