Castel Corno, scuola di roccia da 50 anni

Stasera ai piedi del maniero gli istruttori di alpinismo formatisi sulla guglia sopra Isera si raccontano: aneddoti e fotografie


di Michele Stinghen


ROVERETO. La scuola di alpinismo Castel Corno di Rovereto e Mori festeggia mezzo secolo di storia: e per festeggiarlo, non poteva che tornare alle sue origini. Questa sera, ai piedi del castello e della sua Guglia, gli istruttori della scuola si racconteranno, in una serata semplice, al fresco dei boschi sopra Isera. Lo stile è quello degli alpinisti schietti che hanno fatto la storia di questi cinquanta anni, e che prediligono le cose semplici ma sincere. Si comincia alle 19, con l'apertura della mostra fotografica "I nostri primi 50 anni", allestita nel piazzale del castello. Alle 20 parlano gli istruttori, quelli "storici" e quelli attuali. Non è una vera e propria conferenza, quelli della scuola di alpinismo preferiscono definirle "due chiacchiere in compagnia degli alpinisti protagonisti della Castel Corno". Al termine verrà offerto un rinfresco ai presenti. Si dovrà raggiungere il castello a piedi: la strada verrà chiusa, l'accesso è comunque facile, si tratta di venti minuti da Patone e dieci dal parcheggio sopra Lenzima. La scuola di alpinismo nacque nel 1965: la Sat di Rovereto aveva bisogno di insegnare ai propri soci le tecniche di sicurezza. Fautori della nascita della scuola furono l'allora presidente della sezione, Bruno Bini, e due colonne della Castel Corno, Marco Cavalieri e Giuliano Matassoni, allora membri del gruppo "Ezio Polo". Il direttore del primo corso roccia fu Bepi De Francesch, fortissimo rocciatore di Moena. La scuola venne intitolata alla palestra di roccia di Castel Corno, oggi luogo storico dell'arrampicata, non più frequentato dai rocciatori, ma sulle cui pareti si allenarono gli alpinisti più forti di Rovereto. I corsi vengono diretti da altri grandi nomi, come Milo Navasa di Verona o Marino Stenico di Trento. Arriva poi il giovane sergio Martini, che diventa presto istruttore e comincia a dirigere i corsi: la scuola diventa autonoma. Grazie a Martini entrano nella scuola Graziano Maffei "Feo", Paolo Leoni, Giancarlo Dorigotti; Mario Tranquillini di Mori nel 1978 prende poi il posto di Martini come direttore. Pochi anni dopo la scuola di alpinismo è definitivamente costituita, a cavallo tra le sezioni di Rovereto e Mori. Diventano istruttori nazionali lo stesso Matassoni, e Giuliano Slaghenaufi. L'attività si amplia, si aggiungono arrampicata libera, ghiaccio, scialpinismo; sono istruttori Giuliano Stenghel, Renato Lorenzi, Stefano Trainotti, la guida alpina Renzo Vettori, e il compianto Oscar Piazza. Negli anni Novanta la scuola è diretta da Lorenzi, poi Mauro Bolognani, Giuliano Modena, Mauro Manfrini, attuale direttore. La scuola di alpinismo e scialpinismo Castel Corno è ora composta da 43 istruttori (tra aiuto, effettivi, guide alpine, istruttori di scialpinismo); 4 le donne.

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